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Una buona estate per il mercato del lavoro in Germania

Nonostante il rallentamento tipico del periodo estivo l’attività lavorativa e l’attività soggetta all’obbligo assicurativo in Germania sono cresciute: a giugno erano ben 43,67 milioni di persone a esercitare una professione, con un incremento dell’1,2% (533 000 unità) rispetto al mese precedente.

Il numero dei dipendenti soggetti all’obbligo assicurativo è aumentato di 56 000 unità lo scorso giugno. A maggio il dato relativo era stato di 31,42 milioni di persone, quindi 697 000 in più rispetto all’anno precedente. La maggior crescita in assoluto è stata registrata nell’ambito sociale e sanitario con 109 000 posti di lavoro in più (+5,2%).

Il Ministro Federale del Lavoro, Andrea Nahles, ha commentato che questo è un buon segnale per l’evoluzione che il mercato del lavoro subirà nei prossimi mesi.

Grande richiesta di forza lavoro

La richiesta di forza lavoro continua ad essere molto alta. A luglio l’Agenzia Federale del lavoro ha registrato l’offerta di 674 000 posti di lavoro: 85 000 in più rispetto all’anno precedente. Con 511 300 la quota dei posti per l’apprendistato ha superato notevolmente quella dell’anno precedente a fronte di un aumento di ben 16 300 posti, il che ha fatto sì che a luglio, a livello federale, fossero disponibili più posti rispetto agli stessi candidati. Le possibilità di ottenere un apprendistato dipendono molto dall’aspirazione lavorativa personale ed è soprattutto nell’ambito alberghiero e gastronomico, nell’artigiano, nelle costruzioni ma anche nei trasporti, che si rileva un’eccedenza di posti rispetto ai candidati.

Disoccupazione al di sotto dei 3 milioni

Nel mese di luglio il numero dei disoccupati ha avuto un incremento di 47 000 raggiungendo quota 2,661 milioni. Con lo 0,1% di aumento la disoccupazione è ora pari al 6,0%. In effetti in questo mese la quota dei disoccupati registrati tende sempre ad aumentare per la pausa estiva di molte imprese. A questo si aggiungono i tanti ragazzi che, finita la scuola, si registrano come disoccupati prima di iniziare un apprendistato. A loro volta anche gli apprendisti terminano il loro percorso lavorativo o scolastico nei mesi estivi e cercano in seguito un posto di lavoro fisso.

L’immigrazione incide sul mercato del lavoro

Nel mese di luglio 322 000 rifugiati hanno cercato  lavoro e tra questi 141 000 sono stati registrati come disoccupati. Numerosi rifugiati non possono mettersi a disposizione del  mercato del lavoro in quanto devono partecipare obbligatoriamente a corsi di lingua e d’integrazione. L’integrazione dei profughi sul mercato del lavoro richiederà alcuni anni. La registrazione come disoccupati è un primo passo nel processo integrativo. Il Ministro Federale Nahles ha sottolineato che la Legge sull’integrazione promuove l’accesso al mercato del lavoro in quanto la partecipazione e l’impegno di tutti potranno essere un investimento importante per il comune futuro.

Il numero delle persone che svolgono un’attività soggetta agli obblighi assicurativi, provenienti dai Paesi est-europei, come Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia e Lituania, è invece aumentato di 256 000 unità (+15%). Guidano la classifica gli occupati provenienti dalla Bulgaria (+26%), la Romania (+25%) e la Croazia (+25%). A maggio era aumentato anche di 28 000 persone (+5,15) il numero dei lavoratori provenienti da Grecia, Spagna, Portogallo e Italia.

Fonte: http://www.italien.diplo.de