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Made in Germany: continua il record dell’export

Nonostante le preoccupazioni crescenti causate dalla situazione critica dell’economia cinese l’export tedesco ha segnato per il secondo anno di seguito un record delle esportazioni. Dopo un inizio contenuto nel primo trimestre le esportazioni, nel mese di novembre, hanno segnato un incremento del 7,7% rispetto all’anno precedente. A comunicarlo all’inizio di gennaio è stato l’Ufficio Federale di Statistica.

Dopo i primi 11 mesi del 2015 i valori dell’export tedesco indicavano 1103,9 miliardi di euro, di poco al di sotto del risultato eccezionale dell’anno precedente quando le merci “Made in Germany” avevano raggiungo gli 1123, 7 miliardi di euro.

Il Presidente dell’Associazione tedesca del commercio estero, Anton F. Börner, ha commentato positivamente l’accelerata che a fine anno hanno avuto le esportazioni tedesche. Ad aiutare le imprese sono state sia un euro debole che la ripresa della congiuntura in Europa. A novembre la domanda di merci proveniente dai Paesi membri dell’UE ha avuto un ulteriore incremento soprattutto da Paesi come la Gran Bretagna, al di fuori dell’euro-zona.

In una media annuale riferita ai primi 11 mesi del 2015 il mese di novembre si è contraddistinto nella classifica annuale delle esportazioni andando ad occupare il terzo posto. Da gennaio a novembre scorso l’export tedesco ha avuto un incremento medio del 6,7% in più rispetto ai dati dell’anno precedente. Anche tra ottobre e novembre 2015, considerati gli influssi stagionali e di calendario, l’export tedesco è salito dello 0,4% anche se gli economisti avevano previsto una crescita più consistente.

L’economia tedesca non si può sottrarre del tutto alla debolezza di quella cinese soprattutto per quel che riguarda macchinari e automobili, di cui il Paese è un importante mercato di vendite. Da maggio l’export tedesco nel Regno di Mezzo ha avuto una riduzione dei tassi a due cifre. E la Cina non rappresenta l’unico problema, considerando l’indebolimento anche di altri Paesi emergenti come il Brasile e la Russia e la vacillante ripresa dell’euro-zona. L’economista Carsten Brzeski mette in guardia: “L’industria dell’export tedesco potrebbe presto trovarsi a navigare con troppo vento contrario per continuare la sua recente storia di successi.”

Il Presidente dell’Associazione tedesca del commercio estero, Anton F. Börner, segue “con grande preoccupazione” la sizuazione in Cina e Medio Oriente: “Le ondate scioccanti, che nascono dall’ulteriore inasprirsi delle crisi in quelle regioni, rappresentano una minaccia duratura per le esportazioni tedesche.”

Wiesbaden (dpa) – 8 gennaio 2016

Fonte: http://www.italien.diplo.de