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La politica dell’ambiente è la politica del futuro

Evitare danni ambientali, mantenere le basi vitali per la generazione odierna e quella futura: questo è lo scopo della politica ambientale tedesca. E racconta una storia di successo unica, come ha affermato il Ministro Federale per l’Ambiente Barbara Hendricks.

In Germania la situazione ambientale è notevolmente migliorata. A partire dalla Riunificazione tedesca questo processo ha interessato anche la Germania orientale e, come si evince dal Rapporto federale sull’ambiente 2015, l’inquinamento atmosferico e idrico ha subito una notevole riduzione negli ultimi anni. Nonostante ciò la situazione ambientale in Germania causa preoccupazioni. Il cambiamento climatico, la riduzione della varietà biologica, l’azoto nell’aria, i rifiuti nei mari, rappresentano danni per  l’ambiente.

L’inquinamento atmosferico nuoce alla salute

Dall’inizio degli Anni Settanta ad oggi l’inquinamento  da anidride solforosa ha subito una riduzione superiore al 98%. A medio termine l’inquinamento atmosferico in Germania, come in tutta l’Ue, rimarrà però la causa principale dei danni all’ambiente e alla salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) indica nelle polveri sottili quale il più grande pericolo per la salute derivante dalle condizioni ambientali. Nel 2012, secondo le stime dell’organizzazione, vi sono stati 7 milioni di decessi in tutto il mondo per malattie collegate all’inquinamento atmosferico. Nel 2011 invece, considerando solo l’Unione Europea,  i casi di morte attribuiti alle polveri sottili sono stati 430.000.

Meno polvere e anidride solforosa

Il Ministro Federale per l’ambiente Barbara Hendricks ritiene che si sitano facendo progressi per quanto riguarda il rispetto delle condizioni atmosferiche. Il Ministro ha sottolineato che le emissioni di polveri sono diminuite dell’85% rispetto al 1990 e quelle di anidride solforosa persino di più del 90%. Negli anni passati anche per la riduzione delle polveri sottili si sono registrati notevoli progressi.

Il Ministro Hendricks ha dichiarato esservi persistenti problemi per una garanzia costante del rispetto dei valori di qualità dell’aria. L’ossido d’azoto, anche a breve termine, provoca irritazioni delle vie respiratorie e per lunghi periodi può nuocere alle funzioni polmonari e indurre a patologie croniche del sistema cardiocircolatorio. Sono soprattutto le macchine a motore diesel a determinare incrementi nei valori di ossido d’azoto.

Successi nella salvaguardia delle acque

Dal 2014 il territorio tedesco interessato dal fenomeno delle alternanze delle maree e dei bassi fondali, una superficie totale di circa 11.500 kmq, è entrato a far parte del Patrimonio naturale mondiale dell’Unesco. I fiumi tedeschi, inoltre, sono prevalentemente così puliti che il numero delle specie ittiche che vi abitano è cresciuto in modo esponenziale. Addirittura anche alcuni pesci migratori, come il salmone o l’anguilla, sono tornati a popolare  le acque tedesche.

Tuttavia sostanze tossiche o difficilmente degradabili e metalli pesanti continuano a essere causa di inquinamento per l’uomo e gli animali. Canali di scolo lungo i corsi d’acqua e un trattamento migliore delle acque di scarico potrebbero rappresentare ottimi rimedi al problema.

Procede il risanamento dei rifiuti inquinanti

Che ci siano meno agenti inquinanti nell’ambiente negli ultimi anni lo si evince  anche osservando lo stato del suolo. In tanti terreni, però,  conservano al loro interno  le materie dannose per lungo termine. Il risanamento completo di tutti i rifiuti contaminati è uno dei compiti del nostro secolo e lo si può realizzare solo passo dopo passo. Negli anni passati la media annuale di terreni risanati era di  circa 1000 appezzamenti e nel frattempo questo numero è salito fino a 30 000. Nel 2013 era stato valutato il grado di pericolo di più di un quarto di tutti i terreni sospetti.

Dal 2002 il Governo Federale si è preposto l’obiettivo finale, da raggiungere entro il 2010, di ridurre l’utilizzo di suolo destinato all’edilizia e alle infrastrutture del traffico sino ad un massimo giornaliero di 30 ettari. Tra il 2010 e il 2013  a tali scopi ne sono sono stati usati 73 ettari ogni giorno, che comunque rappresenta una riduzione notevole a fronte dei 120 ettari registrati verso la fine degli Anni Novanta e l’inizio del Duemila.

Proteggere l’ambiente crea nuovi posti di lavoro

In Germania più di 2 milioni persone lavorano nell’industria del “Green Tech”.  E il volume di mercato è in fortissima crescita. A livello mondiale la Germania sta sempre di più assumendo un ruolo preponderante  per quanto riguarda tecnologie innovative ed antinquinanti. Nel 2011 gli esperti tecnologici  dell’ambiente e dell’efficienza “made in Germany” in questo settore hanno raggiunto un volume di mercato di 300 miliardi di euro, pari al 15% del mercato mondiale.

La politica  dell’ambiente è sociale

Un Paese che rispetta l’ambiente è anche un Paese più giusto. Secondo  il Ministro Federale Henricks sono soprattutto le persone svantaggiate dal punto di vista sociale a soffrire degli influssi ambientali negativi come il rumore o le polveri  sottili. Il Ministro ha, altresì, affermato che una politica ambientale sociale fondata sull’incremento dei mezzi pubblici, del verde urbano, di una gestione e concezione dei  centri residenziali nel rispetto della dignità umana, nonché dell’efficienza energetica non fa che del bene all’ambiente, come anche alla salute e alla qualità della vita delle persone.

Fonte: http://www.italien.diplo.de