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Il più basso tasso di disoccupazione da 25 anni

L’autunno tedesco porta la disoccupazione al suo livello più basso da 25 anni a questa parte e contemporaneamente le aziende sono alla ricerca di nuovi dipendenti.

Sempre più persone lavorano in Germania: la cifra attuale di 43.780.000 unità significa un aumento di 371.000 persone rispetto ad un anno fa. I dati dell’Agenzia Federale del Lavoro (BA) rivelano anche che nello scorso mese di agosto sono stati 31.460.000 i lavoratori con obbligo di assicurazione sociale con un incremento di 474.000 unità confrontando lo stesso periodo del 2015.

Sempre più offerte di lavoro

L’offerta di posti di lavoro è sempre molto elevata: ad ottobre sono stati 691.000 i posti ancora da occupare secondo le stime dell’Agenzia Federale del Lavoro (BA), anche qui con un aumento di 79.000 confrontando la situazione dell’ottobre 2015.

Complessivamente nel secondo trimestre 2016, secondo l’Istituto per la ricerca sul mercato del lavoro e sulle professioni (IAB), vi è stata un’offerta pari a 985.000 posti di lavoro sul mercato di lavoro primario tedesco con un più 96.000 (11%) rispetto all’anno prima.

Diminuisce la disoccupazione

Il tasso di disoccupazione a ottobre 2016 è sceso al 5,8% migliorando di un punto percentuale rispetto a settembre(5,9%). L’indennità di disoccupazione di base è stata elargita a 1,78 milioni di disoccupati – con un calo di 102.000 persone in confronto al 2015.

Migrazione e fuga dal mercato del lavoro

La migrazione e i rifugiati colpiscono entrambi i lati del mercato del lavoro. Sempre più immigrati e rifugiati in Europa cercano e trovano lavoro in Germania. In totale, nel mese di ottobre 2016, 386.000 rifugiati sono stati assistiti dalle Agenzie per il lavoro e dai Centri per l’impiego. Di questi 157.000 erano disoccupati, con un incremento di 19.000 persone in cerca di lavoro e 1.000 migranti disoccupati in più rispetto a settembre 2016. Non tutti i migranti sono subito pronti per il mercato del lavoro necessitando corsi di lingua e di integrazione e tirocini. Alcuni fanno poi le prime esperienze di lavoro con un’attività all’interno di un’istituzione di pubblica utilità.

Posti d’apprendistato non sempre a portata di mano

Secondo Raimund Becker, membro del comitato esecutivo dell’Agenzia Federale del Lavoro, nel biennio 2015-2016 lo sviluppo del mercato della formazione professionale è stato un po ‘più favorevole rispetto all’anno prima.

Se si osservano puramente i numeri la domanda e l’offerta sul mercato del lavoro si mostrano equilibrate. Così al livello nazionale si sono presentati 106 candidati per 100 posti registrati di formazione. Entro fine di settembre scorso sono stati firmati 474.700 nuovi contratti di formazione: 200 in più del 2015. L’Agenzia Federale del Lavoro ha registrato complessivamente 546.900 posti per la formazione professionale (+ 15.900 posti) e tra i 547.700 candidati 10.300 erano migranti.

In Germania la distribuzione di questi posti presenta notevoli differenze tra le diverse regioni e anche per qualifiche e professioni: Baviera, Amburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Turingia, Baden-Württemberg e Saarland sono i Bundesländer che hanno avuto significativamente più posti di formazione che candidati. Invece soprattutto a Berlino, nel Nordreno-Westfalia, in Assia e nella Bassa Sassonia mancano i posti d’apprendistato aziendali considerando che a settembre 2016 non erano stati occupati ben 43.500 posti di formazione (+1.900 del 2015). I settori dove è mancato personale per i posti d’apprendistato sono stati in particolar modo quello della vendita dei prodotti alimentari, della gastronomia e dell’industria alberghiera come anche le imprese di pulizie, i fornai e i macellai, i parrucchieri e gli addetti a montaggio e smontaggio.

Fonte: http://www.italien.diplo.de/