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Una partecipante a Bad Elster

“Sono arrivata a Bad Elster con il disincanto di chi, a 54 anni, si è quasi convinta che avevano ragione gli “altri’ a dire che ‘a questa età nessuno ti farà lavorare’ .

Non ho un buon tedesco (studio per il B1) e non ho una grande esperienza come cameriera ma l’accoglienza che ho ricevuto nella clinica è stata come di una persona preziosa, il cui lavoro è utile per l’intera squadra e le lacune si possono, con volontà e serietà, facilmente colmare.

L’attenzione ricevuta e l’incoraggiamento dei colleghi hanno colmato tutte le difficoltà che ho incontrato.

Il lavoro nella clinica è talmente ben organizzato che si ha la sensazione di far parte di una coreografia: una volta capito lo schema è sufficiente seguire il ritmo.

Il lavoro si svolge su turni, ma la sera non si va oltre le 19.30. Si può mangiare sul posto di lavoro (e questo è una tentazione ma sicuramente un gran vantaggio).

L’idea di fare il Prakticum in una clinica non mi piaceva perchè non voglio stare in un ambiente di sofferenza ma … ho scoperto che gli ospiti (per lo più anziani) hanno il sorriso di chi intraprende un percorso di miglioramento e se c’è dolore, io non l’ho visto.

Ho avuto un appartamento condiviso con una collega di Prakticum: ognuna con la propria stanza, ma soggiorno/cucina/bagno in comune. L’appartamento era comodo e ben attrezzato. Non di lusso ma confortevole e, soprattutto, vicino al posto di lavoro.

Bad Elster è una piccola cittadina con dei bellissimi bagni termali (piscine, saune, etc.) di cui ho goduto appena possibile e che già mi mancano.

L’agenzia di riferimento che ci ha accolto ha organizzato una giornata di scoperta della regione insieme ad altri colleghi appartenenti a questo progetto di Eurocultura: questo ci ha permesso di conoscere altri italiani con cui abbiamo subito simpatizzato e scambiato tutte quelle informazioni e pareri che si desidera sapere. Inoltre è stato facile organizzare un secondo incontro presso una buona pizzeria per continuare le nostre ‘chiacchiere’.

Tornerò a lavorare a Bad Elster. Certo non si diventa ricchi, ma si può condurre una vita completa e decorosa svolgendo un lavoro dove il rispetto non è un accessorio.

… un consiglio: mettete in valigia il costume da bagno e gli scarponcini da trekking.”

14 ottobre 2019