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Un’occupazione record

Grazie al trend positivo dell’economia la Germania va verso un nuovo record occupazionale. Il numero delle persone lavorativamente attive dovrebbe crescere nel 2017 di almeno 530 000 unità e nel 2018 di ulteriori 310 000 raggiungendo il livello record di 44,4 milioni di occupati.

Questi dati si evincono dall’attuale previsione di primavera del Governo Federale presentata il 26 aprile scorso dal Ministro Federale dell’Economia Brigitte Zypries.

Nonostante l’elevato numero di profughi la media annuale dei disoccupati nell’anno in corso dovrebbe registrare un calo di 140 000 posti e, per l’anno venturo, il totale rimanere invariato a quota 2,55 milioni.

Il Governo Federale ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni per la crescita economica per il 2017, per cui si calcola un aumento congiunturale dell’1,5%. A gennaio il Governo Federale aveva indicato un 1,4%. Per il 2018 si parla di 1,6%.

Il Ministro Zypries ha sottolineato che la favorevole situazione del mercato del lavoro e la poderosa evoluzione occupazionale hanno determinato una solida economia interna. A ciò si si aggiungono anche i positivi aumenti salariali, compreso quello minimo. Eppure continuano a sussistere sviluppi diversi e problemi strutturali del mercato del lavoro. Per il Ministro Zypries serve una crescita che vada a vantaggio di tutti affinché le cose in Germania possano essere ancora più equee.

L’import, grazie alla forte domanda interna, aumenterà un po’ più consistentemente dell’export. Vista la domanda interna relativamente più significativa e i prezzi più elevati del greggio, il surplus della bilancia dei pagamenti tedesca dovrebbe passare dall’8,3% del 2016 al 7,3% del 2018. È dal 2002 che la Germania registra un surplus commerciale e per questo è da lungo oggetto di critiche. Nel 2015 il surplus è stato pari all’8,6%. Per l’UE un valore superiore al 6% rappresenta un problema per la stabilità e pertanto si richiede alla Germania un incremento della domanda interna.

La crescita occupazionale e salariale, come anche le pensioni più alte, hanno fatto sì che, nonostante prezzi più allettanti, le famiglie tedesche abbiano potuto affrontare maggiori spese nel settore sia dei consumi che in quello edile. Si calcola che sia per il 2017 che per il 2018 le famiglie consumeranno ben l’1,4% in più rispetto all’anno precedente. Il livello dei prezzi al consumo è aumentato nel 2017 dell1,8%, soprattutto a causa dei prezzi maggiorati per l’energia e i beni alimentari, e nel 2018 lo sarà dell’1,6%. Il tutto dopo la mini-inflazione dello 0,5% verificatasi nel 2016.

Berlino (dpa) -26 aprile 2017

Fonte: http://www.italien.diplo.de