Home / Studiare / Studiare in Germania: trampolino di lancio per gli stranieri

Studiare in Germania: trampolino di lancio per gli stranieri

Per gli stranieri studiare in Germania è la chiave per aver successo nel mercato del lavoro. Lo dimostra un nuovo studio presentato dall’”Institut der deutschen Wirtschaft Köln” (IW) di Berlino. Gli stranieri che hanno studiato in Germania hanno grandi opportunità di trovare un lavoro ben pagato. Perché i cosiddetti “stranieri istruiti” possiedono qualifiche molto richieste, da quanto si evince dallo studio dell’IW, da sempre molto vicino al mondo dei datori di lavoro.
Wido Geis è uno degli autori dello studio e ci spiega che gli immigrati, venendo dal mondo universitario, dispongono molto di più di quelle caratteristiche attualmente più richieste sul mercato del lavoro. Queste qualifiche, secondo i ricercatori, corrispondono a competenze nel campo dell’ingegneria, della matematica e delle scienze naturali, in quanto sono ricercate disperatamente da aziende medie-piccole e da imprese industriali tedesche.

Gli immigrati che terminano i loro studi in Germania possono diventare una parte decisiva della risposta alla carenza di personale qualificato che in Germania è ogni giorno più grave. Lo afferma Hans-Peter Klös, direttore del dipartimento della politica di formazione dell’IW: “Nei prossimi anni, solo per tenere costante il numero degli occupati in Germania, ci sarà bisogno di circa 640.000 lavoratori qualificati professionali così come di 150.000 laureati“. La carenza di personale qualificato andrà con il tempo a peggiorare, prevede Klös, perché poi le generazioni che avevano avuto un elevato tasso di natalità si ritireranno dalla vita professionale mentre diventeranno attivi gli appartenenti a quelle gerenazioni in cui si sono registrate minori nascite.

La buona notizia è, invece, che le università tedesche risultano essere molto attraenti per gli studenti stranieri. Secondo le informazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) la Germania è – oltre agli anglofoni Stati Uniti e Gran Bretagna – tra i primi tre Paesi in cui gli studenti stranieri di tutto il mondo desidererebbero effettuare i propri studi.
Gli studenti vengono dall’estero per rimanere, ci conferma Hans-Peter Klös. L’80% degli stranieri che studiano in Germania posson ben immaginare di far carriera proprio lì e questa percentuale è ben più elevata nel caso tedesco di quanto non si riscontri in Francia, nei Paesi Bassi o nel Regno Unito. Secondo lo studio circa 1/3 di questi “stranieri istruiti”, come vengono chiamati dai ricercatori, hanno intenzione di rimanere tre o più anni ma, per quanto riguarda la Germania, gli studiosi dell’IW hanno constatato con grande stupore che questa quota raggiunge quasi il 50%  e  che poi gli studenti rimangono permanentemente in Germania. In questa ottica l’integrazione degli studenti stranieri diventa un fattore interessante ache per quei Bundesländer che portano il peso maggiore del finanziamento della formazione universitaria.

Se queste previsioni estremamente ottimistiche dei ricercatori si realizzeranno o meno dipenderà in gran parte della capacità della politica tedesca nel campo dell’istruzione al fine di eliminare ogni tipo di ostacoli. Proprio tra gli studenti stranieri, in effetti, è particolarmente elevata la percentuale di chi interrompe gli studi. La ragione principale del fallimento di molte carriere universitarie straniere in Germania è considerata la mancanza della conoscenza della lingua tedesca. Inoltre, molti si trovano a dover affrontare il problema della scadenza dei permessi di soggiorno al termine degli studi. E poi c’è anche necessità di far qualcosa per incrementare la presenza straniera nelle professioni formative. Negli ultimi due anni il Governo Federale si è impegnato intensamente per incoraggiare i giovani apprendisti provenienti da Stati membri dell’UE in crisi come la Grecia, la Spagna o il Portogallo, ad avviare una formazione professionale duale in Germania.

Hans-Peter Klös  ritiene che spesso sono troppo numerosi gli ostacoli burocratici che in Germania incontrano gli studenti stranieri e così molti potenziali lavoratori sarebbero scoraggiati. Ostacoli burocratici che hanno gravi conseguenze come ha spiegato Achim Dercks, vice-amministratore delegato del “Deutscher Industrie- und Handelskammertag” (DIHK), alla “Welt am Sonntag“: l’impasse degli specialisti si fa notare sempre di più anche per i lavoratori professionali e quattro aziende su dieci, che hanno problemi nel trovare personale, cercano attualmente specialisti formati in maniera duale. Gli economisti dell’IW ritengono che la politica tedesca debba provvedere celermente affinché i giovani immigrati abbiano un accesso più facile ad un permesso di lavoro per poter fare esperienza lavorativa con tirocini e i contratti d’opera.

Fonte: www.dw.de