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La Germania promuove le start-up

Imprese innovative e start-up hanno un ruolo centrale in Germania. Non essendovene, però, ancora molte il Governo Federale ha deciso di migliorare le condizioni generali per il loro sviluppo.
Il Ministro Federale dell’Economia Philipp Rösler, in occasione dell’avvio del “Contributo per l’innovazione del capitale a rischio”, ha affermato che le giovani imprese innovative – grazie alle loro nuove idee di mercato – rappresentano il motore del progresso tecnico tedesco. Spesso, però, mancano effettivamente fonti esterne di finanziamento, in una parola, il capitale di rischio.

La volontà di diventare indipendenti in Germania, nonostante una popolazione altamente qualificata e un’econonomia pubblica basata sulle innovazioni, è ancora piuttosto debole. Nel 2011 la percentuale delle iniziative per la realizzazione di un’idea lavorativa è stata solo del 4,2% rispetto a tutta la popolazione in età lavorativa. Nelle nazioni con le quali la Germania compete dal punto di vista delle innovazioni questo valore è molto più alto fino a raggiungere negli USA il 9,1%.
La creazione di successo di un’impresa start-up innovativa richiede un elevato capitale e collaboratori qualificati. Per le imprese giovani spesso è difficile ottenere crediti dalle banche e l’unica possibilità di finanziamento rimane il capitale di rischio messo a disposizione dal Ministero Federale dell’Economia.

Da un confronto a livello internazionale risulta con grande evidenza che in Germania esiste un elevato potenziale di investitori privati su cui bisognerebbe puntare. A tal scopo il Governo Federale intende integrare le iniziative di promozione pubblica sinora intraprese, siano fondi pubblici o le forme di co-investitore di fornitori privati di capitale di rischio e di investitore nei Venture Capital Fonds o ancora l’European Angels Fund.
Dal 15 maggio 2013 esiste, dunque, in Germania il “Contributo per l’innovazione del capitale a rischio” che si rivolge prettamente al mercato informale del capitale di rischio per poter avere la migliore efficacia. Una offerta maggiore di capitale di rischio privato migliorerà la situazione per la disponibilità di capitale per le giovani imprese innovative sostenendone così anche la crescita.
Con il “Contributo per l’innovazione del capitale a rischio” il Governo Federale persegue l’obiettivo di far investire nelle start-up il maggior numero di soggetti privati, i cosiddetti business angels, che oltre al proprio capitale possono apportare all’impresa anche il proprio know-how aziendale e che solitamente si concentrano soprattutto nella fase che fa subito seguito alla fondazione dell’impresa.

Da un lato il Governo Federale desidera attrarre un numero sempre maggiore di persone con spirito imprenditoriale per investimenti con fattore di rischio in imprese giovani e innovative. Dall’altro cerca di motivare i business angels ad investire di più e più spesso in capitale di rischio, situazioni in cui effettivamente ci si espone a rischi. Secondo i dati del Centro per la ricerca economica europea solo due aziende innovative su tre sopravvivono oltre i tre anni.
Il “Contributo per l’innovazione del capitale a rischio” limita il rischio di perdite per un business angel all’80% e, se l’iniziativa imprenditoriale procede bene, le opportunità di guadagno corrispondono al 100% della somma di partecipazione.

Fonti: www.rom.diplo.de