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Il minijob: soluzione temporanea

di Levi Bettin

Un ingegnere, un impiegato amministrativo, un infermiere, un elettricista, un autista o una commessa: tutti hanno bisogno di un livello fluente di tedesco per trovare il posto di lavoro per il quale hanno la formazione e l’esperienza.
Oggi molti decidono di imparare il tedesco direttamente in Germania e, una volta raggiunto il livello giusto, di lanciarsi nella ricerca del lavoro qualificato. Servono, però, soldi per dedicare parecchi mesi allo studio: per il corso, la casa, il sostentamento.
L’ideale sarebbe poter disporre di risparmi, cioè abbastanza per permettersi 6 mesi di studio intensivo (partendo dal livello di principiante e avendo una motivazione abbastanza forte per studiare 10 ore al giorno).
Se i risparmi non bastano, può essere d’aiuto il cosiddetto “minijob” che porta in tasca fino a 450 Euro al mese. Oggi il minijob in Germania è molto diffuso: lo usano oltre 7 milioni di lavoratori.
Si guadagna qualcosa e si fa una prima conoscenza con il mercato del lavoro. Si lavora tra 10 e 20 ore a settimana e si dispone di tempo sufficiente per portare avanti gli studi.
Lo stipendio medio nel 2013 è stato di 9,15 Euro all’ora. Secondo il tipo di lavoro ci sono stipendi da 5 fino a 15 Euro all’ora. Se verrà introdotto il salario minimo (Mindestlohn), attualmente in discussione, in futuro la paga oraria più bassa sarebbe di 8.50 Euro.

I minijob possono essere di due tipi:

1. per un’azienda

2. per un privato

Nel primo caso si tratta di aziende che hanno bisogno di manodopera per qualche ora a settimana oppure per un periodo limitato. I settori sono, per esempio, il commercio che in determinati periodi (Natale, saldi di fine stagione) ha bisogno di forze aggiuntive. Oppure cerca una persona per alcune ore a settimana. Il minijob è molto usato anche nella ristorazione e negli alberghi.
Generalmente i settori possono essere tutti: dall’ufficio (impiegato amministrativo per le buste paga, tecnico IT per la manutenzione regolare, raccolta prodotti agricoli, consegna pacchi o quotidiani, guardia notturna, ecc.). Molte aziende usano il minijob perché è facile da attivare e prevede una tassazione semplificata nella misura del 30% circa.

Nel caso del privato si tratta di solito di lavori di pulizia o assistenza domestica.

L’azienda (o il privato) è responsabile per la denuncia del lavoratore presso l’ente “Knappschaft Bahn See” predisposto per i minijobs. Inoltre esiste l’obbligo della denuncia del lavoratore presso la Berufsgenossenschaft (INAIL tedesco) per gli infortuni sul lavoro.

Nel momento della firma del contratto la persona deve indicare se vuole pagare per la pensione. In caso affermativo il contributo viene detratto dai 450 Euro e versato dal datore di lavoro all’ente pensionistico. Questo pagamento si rispecchierà, di conseguenza, nella pensione riscossa a suo tempo.


Esempio 1:
pagamento del contributo pensionistico

Retribuzione lorda:      450,00€
Contributo pensionistico:    62,55€
Retribuzione netta:      387,45€


Esempio 2:
rinuncia al pagamento del contributo pensionistico

Retribuzione lorda:  450,00€
Retribuzione netta:  450,00€

 

Tuttavia, in caso di perdita del lavoro, non è possibile percepire un’indennità di disoccupazione. Se una persona svolge più di un minijob che comporta il superamento della soglia dei 450 Euro, rientra nella fiscalità normale e paga sia le tasse sia i contributi secondo il livello retributivo totale. Per il minijob valgono principalmente le stesse regole dei contratti normali, cioè stipendio pagato in caso di malattia, diritto alle ferie e rispetto del preavviso.

Per il personale qualificato che parte dall’Italia senza il livello sufficiente di lingua, un lavoro da minijobber alleggerisce il peso economico da sostenere. Dovrebbe essere utilizzato solo dopo aver raggiunto almeno il livello A2 che permette di imparare qualcosa anche sul posto di lavoro.
Il minijob deve essere utilizzato con cautela. Se si fa un lavoro che compromette l’apprendimento della lingua (per esempio: pesante o notturno), si “paga” con un ritardo anche consistente nel trovare il lavoro vero e proprio, cioè quello qualificato. Il risultato è una grave perdita di stipendio: un laureato IT che posticipa l’inizio del suo lavoro per 3 mesi, perde circa più di 7.000 Euro, l’infermiere circa 5.000 Euro, l’elettricista altrettanto.
Il minijob è senza dubbio un’ottima soluzione per chi è iscritto all’università tedesca e ha tempo libero fuori dallo studio. Ma in questo caso, visto che lo studente può lavorare fino a 20 ore settimanali, potrebbero esserci delle soluzioni migliori come un “Werkvertrag” (contratto di collaborazione) con il quale si entra in un’azienda applicando gli studi.
In conclusione: il minijob può essere solo una soluzione temporanea all’inizio dell’esperienza germanica. Si deve centrare tutti gli sforzi per imparare velocemente la lingua e trovare il lavoro qualificato: perché solo questo permette una vita dignitosa

www.minijob-zentrale.de