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Estate: stabile e solido il mercato del lavoro tedesco

Più persone impegnate in una professione e meno disoccupati rispetto all’anno precedente: nonostante un inizio del terzo trimestre non troppo brillante il mercato del lavoro in Germania non dà pensieri e preoccupazioni. Il Ministro Federale del Lavoro Nahles ha affermato che attualmente la crisi in Ucraina e Medio Oriente non esercita un’influenza negativa e che la congiuntura interna equilibra l’incertezza nell’export.
Confrontandoli con i dati di maggio quelli di giugno hanno evidenziato 16.000 persone in più occupate nello svolgimento di una professione, per un totale di 42,24 milioni di occupati. Si tratta di un +0,9%, 377 000 unità, rispetto all’anno precedente. Per il Ministro Nahles l’aumento si basa soprattutto sullo sviluppo positivo di quelle professioni soggette alla previdenza sociale. Nello scorso mese di maggio, infatti, erano 29,72 milioni le persone occupate in regime di previdenza sociale: ben 442.000 in più che nell’anno precedente.
Rispetto all’anno precedente l’occupazione full-time è aumentata dello 0,8%, pari a 167.000 unità, e l’occupazione part-time è aumentata di 3,8%, ossia 287.000 unità. Le prestazioni di servizi nel settore dell’economia (126.000: +3,8%) e nei settori della sanità e del sociale (110.000: +2,9%) rilevano la crescita più grande.
Altresì è molto ridotto il numero delle persone che ricevono una retribuzione esigua: a maggio ne sono registrate 4,76 milioni, ossia 38.000 meno che nell’anno precedente.
Al momento poche imprese ricorrono alla cassa integrazione. Nel mese di maggio a causa della congiuntura vi sono stati 60.000 cassaintegrati, 14.000 in meno di un anno fa.
Il rischio di perdere lavoro e diventare disoccupati si è ulteriormente ridotto. È, invece, migliorata la possibilità di trovare lavoro. A livello europeo la Germania registra una delle percentuali più basse di disoccupazione, ancora in calo rispetto all’anno scorso. In estate i laureati sono per la prima volta disoccupati
Da giugno a luglio la disoccupazione è aumentata dell’1%, 39.000 unità, per un totale di 2.871.000 disoccupati. È lo stesso fenomeno degli anni precedenti: negli ultimi tre anni, nel mese di luglio, la disoccupazione è cresciuta mediamente del 2%, pari a 54.000 persone. Per questo luglio, senza considerare gli effetti stagionali, c’è da registrare un calo di 12.000 unità.
L’incremento della disoccupazione in questo determinato periodo è dovuto soprattutto al fatto che i giovani laureati, dopo la loro formazione, innanzitutto si dichiarano disoccupati. La disoccupazione giovanile in estate registra una vera e propria impennata che diminuisce di nuovo nei mesi di settembre e ottobre. Inoltre a luglio la disoccupazione subisce un’influenza negativa per via delle assunzioni temporanee per il periodo estivo e non è pareggiata dalle nuove assunzioni, spesso rimandate a dopo le vacanze.
Nel mese di luglio il tasso di disoccupazione è stato del 6,6%, con uno 0,2% in meno rispetto all’anno precedente. Più attenzione ai giovani senza diploma
Molti giovani stanno ancora cercando una formazione professionale. Il Ministro Nahles ha dichiarato di voler prendersi particolarmente cura dei giovani senza alcuna formazione e senza diploma. Si tratta di giovani tra i 25 e i 35 anni che, per difficoltà personali, non hanno ancora potuto concludere la formazione professionale. A loro è dedicato un programma federale finalizzato a sostenerli nel completamento del percorso formativo.
Per il prossimo autunno il Ministro Federale Nahles intende avviare un’iniziativa per promuovere le professioni specializzate. Proprio su questo punto si porrà particolarmente l’accento nei prossimi anni. Il Ministero Federale del Lavoro ha individuato 20 settori economici con carenza di personale specializzato, come gli infermieri, i meccatronici, i meccanici e gli ingegneri. Mezzo milione di posti vacanti Secondo il Ministro Nahles a luglio è continuato a crescere il numero di posti vacanti che nel complesso ha raggiunto il mezzo milione. Secondo i dati dell’Istituto per il Mercato del Lavoro le offerte di lavoro per il primo trimestre 2014 hanno superato quota un milione. Dunque il 13% in più rispetto al 2013.

Fonte: www.bundesregierung.de