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Berlino: sempre sexy e ora anche ricca

A metà novembre il governo Spd/Cdu di Berlino ha presentato molto orgogliosamente dati estremamente positivi: il bilancio cittadino per i prossimi due anni sarà in pareggio e i debiti fanno parte del passato. “Berlino ha fatto i compiti”, dice Richard Meng, portavoce del Senato di Berlino. I politici hanno realizzato una buona gestione e hanno dato gli impulsi giusti.

Alcuni staranno forse stropicciandosi gli occhi per la sorpresa nel sentire queste parole. È da tanto tempo che Berlino ha la fama di essere cool e dinamica ma allo stesso tempo non molto solida dal punto di vista finanziario. E questo non solo per il fiasco della costruzione del nuovo aeroporto, non ancora terminato e sempre più caro. Da anni Berlino dipende finanziariamente dagli altri Länder più ricchi. Ancora nel primo semestre del 2013 i Länder della Baviera, Assia e Baden-Württemberg hanno dovuto versare quasi 2 miliardi di euro nell’ambito del “Länderfinanzausgleich”, la compensazione finanziaria finalizzata a garantire che i Länder non si sviluppino troppo eterogeamente.

Eppure recentemente le entrate fiscali sono in continuo aumento nella capitale tedesca. Se le stime sono giuste, nel 2015 la città potrebbe riscuotere ben 400 milioni di euro in più rispetto alle uscite. Una delle ragioni del successo è rappresentata dal boom del turismo che, nel frattempo, è diventato il secondo settore economico della città. Il portavoce Richard Meng ha affermato che con l’impressionante numero di 25 milioni pernottamenti all’anno, Berlino è al terzo posto in Europa dopo Parigi e Londra. E ovviamente questa realtà per Berlino significa posti di lavoro e soldi.

Molti vanno a Berlino non solo per visitarla ma per restare a viverci. Il numero dei residenti di Berlino aumenta ogni anno di 30.000 unità e questo anche se la popolazione totale tedesca ristagna, una tendenza quest’ultima che si osserva anche in altre città tedesche. Richard Meng è comunque convinto che la sua città abbia un fascino speciale: “La curiosità per Berlino è grandissima, soprattutto fra i giovani”. La città esercita un forte magnetismo tra coloro che vogliono vivere qualcosa di speciale, essere creativi, sviluppare qualcosa. Questo non vale solo per gli avventurieri coraggiosi. Negli ultimi anni sempre più grandi aziende e organizzazioni hanno spostato la loro sede a Berlino. Ora vi risiede, tra l’altro, anche la multinazionale software Microsoft con un edificio di quattro piani e circa 3.000 mq a disposizione al nobile indirizzo di “Unter den Linden 17” proprio nel cuore della città.
Ed ecco un motivo ulteriore per l’improvvisa fortuna economica di Berlino: negli ultimi anni nella capitale sono state aperte piccole e medie aziende operanti su internet. “In questo settore Berlino gioca un ruolo importante anche a livello internazionale” – conferma Michael Bahrke dell’ “Institut der Deutschen Wirtschaft in Köln (IW)” – “Berlino offre condizioni di lavoro così favorevoli come in nessun’altra parte della Germania e del mondo.” Attualmente oltre il 4% del valore aggiunto a Berlino proviene dal settore IT/internet – una delle grandi industrie del futuro. E poi c’è un numero infinito di discoteche, bar e piccoli negozi di designer che quasi ogni giorni vengono inaugurati nei quartieri trend come Friedrichshain e Neukölln. C’è allora un proprio boom di attività, che si riflette anche nelle statistiche: la prestazione economica di Berlino dal 2005 è aumentata del 17%, molto di più dei Länder con un’economia tradizionalmente forte come la Baviera. E questo crea posti di lavoro: tra il 2005 e oggi è stato creato il 17% in più di nuovi posti di lavoro con obbligo di assicurazione sociale – una percentuale molto più alta di tutti gli altri Länder. Altrettanto aumentano i salari. Per l’economista Michael Bahrke non è un fenomeno che deve sorprendere: la città, così facendo, sfrutta il potenziale che possedeva da anni. “In questo modo Berlino ha raggiunto quello status economico che le spettava già da tempo.

Ma tutti questi numeri positivi hanno anche conseguenze negative, ad esempio, gli affitti, drasticamente aumentati. Negli ultimi anni i prezzi degli immobili sono saliti in maniera esponenziale attirando sempre di più gli speculatori. Il portavoce del Senato di Berlino teme che tanto più la situazione migliorerà, tanto più acceso sarà il dibattito: “Chi viene qui? Perché se viene gente danarosa è possibile che gli altri, che vivono qui già da tempo e non hanno così tanti soldi, si sentano minacciati.
Già adesso tanti residenti vengono cacciati dai quartieri “in” non soltanto dai nuovi berlinesi ricchi ma anche perché ovunque spuntano nuovi appartamenti e hotel. Il Senato è consapevole che con i soldi arrivano anche nuovi compiti, ad esempio la costruzione di nuovi alloggi, come dice Richard Meng: ”Ci sono molti settori in cui l’aumento della popolazione determina nuovi problemi: pensiamo ai posti negli asili d’infanzia o alle scuole. Ed è lì che la politica deve reagire.
Anche l’economista Michael Bahrke mette in guardia dal fatto che lo sviluppo positivo è vantaggioso solo per una parte della città. C’è il rischio che a Berlino si accentui il divario sociale: da un lato cresce il numero di benestanti in centro e, dall’altro,  di chi ha salari bassi e i disoccupati nei quartieri difficili nella periferia – sempre più trascurati. La politica deve far sì che tutti i berlinesi possano profittare del successo della loro città.

Fonte: www.dw.de